mercoledì 26 ottobre 2011

Ipnosi regressiva e psicologia degli allocchi

Mistero mediaset ipnosi regressiva psicologia assassin's creed vite precedenti
Non mi piace scendere a certi livelli, ma in questo caso lo sento come un dovere a nome di tutta la comunità scientifica italiana (ed estera).
Domenica scorsa è andato in onda Mistero, su Italia 1. Lasciamo da parte eventuali commenti sul programma (a cominciare dai video fake di alieni e mostri fatti passare per veri): è intrattenimento, e ognuno ha il diritto di intrattenersi come gli pare.
Nella puntata di domenica scorsa, però, si è parlato di Ipnosi regressiva.

In poche parole, Daniele Bossari ha illustrato la trama del gioco Assassin's Creed (ricordiamo che è intrattenimento, non Super Quark), ovvero del protagonista che, attraverso un macchinario, riesce a ripercorrere gli eventi di un suo avo vissuto a Firenze al tempo dei Borgia, accedendo alla propria eredità genetica, e assiste a ogni episodio di quella vita.
L'argomento del servizio era: si possono ripercorrere vite precedenti?
Dopo una breve "analisi" genetica, Bossari si dirige in un castello dove incontra due persone, il Dott. Marco Chisotti, Psicologo, Psicoterapeuta, Ipnotista e il Dott. Antonello Musso, Medico Chirurgo, medico di Medicina Generale, in Medicina Aziendale, Ipnologo Costruttivista Clinico, Ipnositerapeuta.
Costoro parlano dell'Ipnosi regressiva, attraverso la quale le persone ripercorrono le proprie vite precedenti.
Ci si potrebbe fermare qui e dire: "No, è pura follia che dei professionisti dicano tali boiate".
Andiamo avanti.
Bossari si siede su un divano, ai lati ci sono i due professionisti che lo ipnotizzano, e Marco Berry che sussurra alla telecamera ciò che accade. Per vedere il servizio, ecco i link diretti alla Prima e alla Seconda parte del video, direttamente dal sito Mediaset.
Arriviamo dunque alla trance, in cui il povero Bossari si agita, dice di vedere una battaglia, c'è tanto dolore, grida dappertutto, fa tanto freddo, ecc. Finita l'ipnosi, racconta la sua esperienza.

Parliamo seriamente, adesso.
  1. L'Ipnosi regressiva, lo dice anche Wikipedia con tanto di riferimenti bibliografici, è una pseudo-scienza. Insomma, è magia, è un gioco in cui può credere la gente affascinata dal misticismo, dall'esoterismo, ma esclusivamente per il proprio piacere: non è assolutamente una pratica terapeutica.
  2. Il fatto che a praticarla e a metterci la faccia siano due professionisti, uno psicologo psicoterapeuta e un medico, rende la cosa molto più degradante. Applicando i paradigmi della Psicologia Sociale (scienza autentica), la persuasione in atto, in questo servizio, avviene per opera di influenza sociale da parte di una fonte credibile, incarnata dalla figura dello scienziato, l'esperto. Lo spettatore più ingenuo pensa: "Se a fare questa cosa sono un medico e uno psicoterapeuta, esperti che ne sanno sicuramente più di me, allora dev'essere vero." E questo è sbagliato, perché significa convincere le persone di una cosa evidentemente falsa.
  3. Il fatto che Bossari si sottoponga arbitrariamente all'Ipnosi Regressiva è un ulteriore indizio della già lampante falsità del servizio. Perché? Perché, appurato che l'Ipnosi regressiva non dovrebbe esistere, nell'ambito terapeutico esiste l'Ipnositerapia, diversa dalla regressiva, perché avvalorata da dati clinici e ricerche statistiche. Sebbene non mi senta di esprimermi in merito all'Ipnositerapia, sia a causa di pregiudizi verso la Psicologia Dinamica sia perché non ho competenze in merito, una cosa è certa: Bossari non soffre di alcun disagio o patologia psichica, e questo motivo è più che sufficiente per non affrontare una psicoterapia (ancor di più se la terapia in questione è fasulla). In questa maniera si mette in ridicolo la pratica psicoterapeutica, riducendola a un gioco. Così facendo, persone che soffrono sul serio potrebbero perdere fiducia nella pratica e trascurare eventuali interventi psicoterapeutici di cui potrebbero beneficiare.
  4. Guarda caso, Bossari rivive una battaglia, proprio come in Assassin's Creed. Recita in maniera evidente, e la cosa più triste è che lui e Berry cominciano a parlare dell'esperienza appena vissuta, mentre il medico, a sinistra, sta zitto e lo psicoterapeuta a destra blatera qualcosa a bassa voce ma viene ignorato dai due conduttori che parlano tra di loro con foga.
Il motivo che mi ha spinto a scendere così in basso e a commentare il programma riguarda la difesa della Psicologia quale scienza e la professione di psicologo.
L'Italia è un paese pieno di ignoranza e di paradossi.
Il parere diffuso riguardo alla Psicologia è che si tratti di qualcosa che possono fare tutti, dal parrucchiere al prete. Si pensa che la Psicologia sia solo parlare e interpretare, e che chiunque possa fare lo psicologo, soprattutto il migliore amico.
Niente di più sbagliato. Quella rappresentazione della Psicologia è vecchia di un secolo. La vera Psicologia si affida a metodi scientifici, verificabili, dati statistici, all'interazione con altre scienze (la fisiologia, le neuroscienze...), e via discorrendo. Fra qualche mese dedicherò un articolo interamente sulla Psicologia, su cos'è davvero, ma al momento mi preme che la gente non avvezza all'argomento sappia: la Psicologia non è un'opinione. Così come non è un'opinione la Medicina, la Chimica o la Matematica. Davanti a questioni quali: "è giusto che una coppia omosessuale adotti un bambino?" non esistono risposte basate su opinioni, perché le semplici opinioni non contano nulla, e la scienza si affida a certezze matematiche. Nel caso di questa domanda, la risposta è sì (con l'orrore dei bigotti e dei conservatori, probabilmente), e non perché lo dico io, ma perché lo dicono le svariate indagini, gli esperimenti, i dati effettuati su un certo numero di individui in un certo numero di paesi, messi a confronto con altri dati di controllo.
La scienza funziona così, e non accetta opinioni ma dimostrazioni.
Nel caso di questo servizio di Mistero, è dimostrato che l'Ipnosi regressiva sia una bufala. Ogni sterile opinione non è accetta.

Riguardo, invece, alla difesa della professione di Psicologo, ho ritenuto necessario mettere in evidenza questo fatto per allontanare me e l'intera professione (autentica) dai ciarlatani che scorrazzano nel paese.
Come dicevo, l'Italia è un paese pieno di paradossi. C'è molta gente che non "crede" alla Psicologia, proprio come se fosse una fede invece che una scienza. E, da questo punto di vista, sarebbe come non "credere" alla chirurgia. Cioè assurdo.
I paradossi sono tanti. In Italia si va dallo Psichiatra piuttosto che allo Psicologo, perché sembra più credibile e perché dà le medicine. Si preferiscono i farmaci alla terapia, si chiede all'amico quale farmaco usare in certi casi, piuttosto che al medico, e ancora peggio, ci si informa attraverso Internet sulla salute per poi andare a discutere col medico su quale cura sia meglio intraprendere (con ovvia irritazione del medico). La situazione è ancora più amara se a tutto ciò si aggiunge, poi, la recente figura del counsellor, fantomatica persona che non si fa cosa faccia ma si sa che fa abusivamente lo psicologo pur non avendo né laurea né i mezzi e la cui "professione", ironia della sorte, per qualche cavillo burocratico in Italia non risulta illegale.
Nella grande confusione italiana, è necessario che si difenda la verità con le unghie e con i denti. Da parte mia, spero solo che questo semplice post raggiunga i destinatari e apra gli occhi.

12 commenti:

Michele A. F. Greco ha detto...

GRAZIE! Davvero, dopo tutte quelle cavolate avevo voglia anch'io di scriverci un articolo. Anche perché ho intenzione di andare in psicologia all'università.
Comunque, riguardo alla situazione italiana hai assolutamente ragione. Non a caso tutti i miei parenti mi consigliano di andare in medicina per poi fare psichiatria, cosa che non mi garba per niente.
Sui Counselor...be', la madre di una mia ex amica lo era. Ti dirò, questa sicuramente aveva bisogno di uno psicoterapeuta, e pure bravo xD

Gherardo Psicopompo ha detto...

Tralascio commenti su Mistero, che è una trasmissione che non genera nient'altro che imbarazzo. Chiunque volesse approfondire temi legati all'occultismo o all'esoterismo dovrebbe tenersi ben lontano da roba del genere.
In ogni caso, mi sembra assurdo che tu dica che l'ipnosi regressiva è in generale una bufala e non è una terapia basandoti sulla pagina di Wikipedia.
Ti posso dire, per esperienza personale diretta, che non è affatto così. L'ipnosi regressiva è una terapia, eccome. Il fatto che spesso venga usata da gente che non soffre di alcun disturbo, ma è semplicemente "curiosa", è del tutto irrilevante ai fini della questione.
Certo, mi puoi dire che non è condivisa da tutti gli psicologi. Ma io ti posso rispondere che fino a qualche decennio fa la maggior parte dei "medici della mente" curava le patologie mentali con elettroshock e lobotomia frontale, e trattava come sciocchezze le teorie degli psicoterapeuti che prevedevano il dialogo con i pazienti o un approccio più "umano" alla malattia mentale.
Certo, tu mi puoi anche dire che non funziona sempre, e quando funziona magari non funziona in modi sempre uguali. Ma io ti rispondo che va così per tutte le terapie che non prevedano esclusivamente l'assunzione di psicofarmaci. A volte funzionano e portano ad una guarigione completa, a volte ad una guarigione parziale, a volte provocano transfert imprevedibili, a volte falliscono, e addirittura portano ad un peggioramento della situazione. Etichettare una terapia come una superstizione sulla base dell'idiozia di Berry e Bossari e sulle informazioni "fatte in casa" di Wikipedia mi pare un po' eccessivo...
Ah, e ribadisco che sto parlando di cose che conosco, che ho sperimentato e osservato sperimentare da molto vicino.

Federico Russo "Taotor" ha detto...

@Michele: la Psichiatria, di per sé, non è un male. I disturbi neurologici non si possono curare (semmai i sintomi si possono attenuare), neanche con le tecniche più moderne, come le iniezioni stereotassiche di staminali per produrre neuroni dopaminergigi nella cura al Parkinson.
Di contro, la Psichiatria che pretende di curare o attenuare patologie comportamentali esclusivamente attraverso i farmaci è IL male. Gli psicofarmaci non sono la cura, vanno usati molto attentamente, ma al giorno d'oggi si prescrivono come nulla fosse, soprattutto per le percentuali che gli psichiatri prendono, dalle case farmaceutiche, sui farmaci prescritti.
Un documentario interessante, sebbene leggermente polarizzato verso il negativo, è questo.
Consiglio di vederlo, perché tutto sommato i dati parlano chiaro e, giudicato in maniera obiettiva, può aprire gli occhi dalle false verità istituzionali, comunemente accettate come tali.

@Gherardo, l'Ipnosi non è farlocca, o almeno non mi risulta - sebbene, come ho già detto, non mi pronuncio più di tanto perché sto terminando il terzo anno di Psicologia, e conoscere le pratiche terapeutiche significa studiarle nella magistrale, o direttamente nella scuola di specializzazione; un mio professore - psicologo, psicoterapeuta e soprattutto ricercatore e docente di Psicometria - critica il proiettivo di Rorschach dopo averlo studiato e avendo scritto studi a riguardo. In questo caso, allora, io gli credo semplicemente perché dimostra la sua tesi in maniera oggettiva.
Dicevo, l'Ipnosi non risulta essere farlocca, e l'Ipnosi regressiva, privata della componente "esoterica" delle vite precedenti, coincide con l'Ipnositerapia classica, mi pare: di conseguenza è valida.
Ciò che non è valido, nella terapia della regressiva, è appunto la questione delle vite precedenti, che trascende completamente la scienza.
Quindi, ribadisco, non è l'Ipnosi una cavolata, ma la questione delle vite precedenti. Chiunque può crederci o no, alle vite precedenti, in realtà chiunque è libero di credere in quello che vuole, ma il mondo scientifico non può ingannare le persone e curarle con qualcosa che non esiste. Si chiama truffa!

L'elettroshock si usa ancora, mi pare. La lobotomia frontale, in teoria, funziona, se non fosse che le attuali conoscenze di Neuroanatomia funzionale non permettono assolutamente di operare con una precisione tale da eliminare la patologia specifica.
Semplicemente perché i lobi frontali sono sede di funzioni esecutive, di programmazione e ricevono tantissime afferenze e, lesionando aree non desiderate, si ottengono risultati non desiderati. Tuttavia la lobectomia, al giorno d'oggi, è in grado di attenuare disordini neurologici molto gravi, come certi tipi di epilessia.

Mesmer fu il primo che sfruttava una pseudo-terapia basata sul magnetismo. La cosa era così farlocca che fu accusato di magia e cacciato dalla città, se non ricordo male.

Il fatto che un paradigma non sia accettato dalla comunità scientifica - come ci insegna Kuhn e la Filosofia della scienza - rende tale paradigma sostanzialmente falso. Non basta che uno si svegli la mattina e inventi una terapia: è necessario che la terapia funzioni, che abbia un riscontro scientifico, ovvero che sia oggettivamente riproducibile e che conduca - grosso modo, ovvero secondo un coefficiente sufficientemente alto - sempre a un risultato.

Lungi da me, comunque, criticare le psicoterapie. Personalmente sono orientato alla Cognitivo-Comportamentale, ma oltre a speculazioni puramente accademiche, non ho ancora gli strumenti necessari per criticare.
E quelli di Mistero sono degli idioti! :D

dr Jack ha detto...

Be', se vogliamo usare wiki anche l'ipnosi (non regressiva) è considerata pseudoscienza.

Tra l'altro in inglese viene ulteriormente sudivisa in Age Regression e Past life regression.

Quella Age Regression mi sembra più plausibile.

Giusto per schierarmi.
Io credo che sull'ipnosi si sia messo in giro una marea di credenze popolari, e ai media pare piacere ricamarci sopra.

Ma ho letto qualcosa riguardo all'induzioni ipnotiche di Milton Erikson e queste le ho trovata verosimili (in parte, non tutte).

Federico Russo "Taotor" ha detto...

@Giacomo, ribadisco che sull'aspetto specifico non mi esprimo perché non me ne intendo - e quando dico "specifico" intendo proprio professionale. Io ho qualche dubbio su molti aspetti della Psicologia Dinamica, alias Psicoanalisi, alias Ipnosi ecc. Il mio orientamento - da triennalista, ancora, eh! - è principalmente cognitivo.

Semplicemente l'idea di reincarnazione è assurda e basta, per l'ambito scientifico e terapeutico (chiunque è libero di credere a ciò che vuole, ma se una persona con un tumore va da uno sciamano perché gli hanno detto che può guarirlo, e tale sciamano si fa pagare, allora ripeto, si chiama truffa). Con tutto ciò di negativo che può portare sulla professione già stuprata da incompetenti e approfittatori, e a danno di chi invece ha bisogno di pratiche terapeutiche.

dr Jack ha detto...

Sì, sono d'accordo.

Poincaré ha detto...

Ciò che dici di per sé è condivisibile, ma avrei qualcosa da ridire circa "Bossari non soffre di alcun disagio o patologia psichica".

Federico Russo "Taotor" ha detto...

@Poincaré, se ci fosse il pulsante "Mi piace" al tuo commento lo avrei già stuprato di click! :D

Gherardo Psicopompo ha detto...

"chiunque è libero di credere a ciò che vuole, ma se una persona con un tumore va da uno sciamano perché gli hanno detto che può guarirlo, e tale sciamano si fa pagare, allora ripeto, si chiama truffa"

Ehm...tecnicamente dipende da se lo guarisce oppure no. :D
Boh, mio cugino (non quello di Elio e le Storie Tese, il mio, quello vero :D) è guarito da una specie di colite ulcerosa cronica grazie alla cura Reiki. Aveva fatto millemila esami, terapie, operazioni in ospedale e cliniche private, niente. Poi è guarito così. Ripeto, boh.

Federico Russo "Taotor" ha detto...

@Gherardo, questo è plausibilissimo. Il Reiki (non me ne intendo, ho letto solo un libricino durante l'adolescenza) è una pratica meditative, non so se affine allo yoga. La meditazione fa bene in numerosissimi casi.

La colite ulcerosa è un "classico" della Psicosomatica. Ripeto, sono ancora alla triennale, quindi non posso esprimermi al di fuori delle mie attuali competenze, ma le malattie psicosomatiche sono ripercussioni fisiologiche di disagi psichici, curabilissime con la psicoterapia.
Ho trovato questo link, a titolo di esempio. Ma googlando si possono trovare sicuramente informazioni migliori.

Gherardo Psicopompo ha detto...

Tu hai ragione riguardo alla pratica del Reiki...però giustamente hai parlato dell'efficacia di pratiche meditative su chi le pratica, appunto. Invece qui si parla di una sorta di "imposizione delle mani", passami il termine, di una persona che pratica quel tipo di meditazione, su una persona malata che non pratica quel tipo di meditazione.

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Ma stiamo parlando di psicosomatica, non di tumori (grazie a Dio). :D
Nel momento in cui la malattia parte dalla mente, è ragionevole proporre diverse strategie di cura - sembra che i diversi approcci siano efficaci a seconda della sensibilità delle persone verso di essi -, è contestabile assumere l'esistenza di forze soprannaturali.
In certi casi anche solo la suggestione è capace di guarire, per così dire.
Una signora aveva detto a mio padre (medico) di avere un forte dolore allo stomaco ma, dopo aver strofinato la figurina di San Nonricordochi sul posto, il dolore era svanito. Ed esaltava la sua tecnica strofina-santini.
E' logico che se una persona soffre, per esempio, di iperventilazione a causa di stress, rabbia o altro, un intervento psicoterapeutico mira all'insegnamento della gestione della rabbia, degli affetti patogeni, e di altre cause scatenanti, per ristabilire uno stato emotivo non-nocivo.
Se per assurdo una persona irascibile che soffre di iperventilazione o altre patologie affini decidesse di praticare lo Yoga (cioè è consapevole e motivato ad uscire dalla sua condizione), potrebbe ricevere forti benefici.
Fare yoga non è facile, è difficilissimo eseguire le posizioni, la respirazione ecc. In realtà quasi nessuno pratica lo Yoga come si deve. Ma l'atteggiamento nei confronti della pratica, e la motivazione a eliminare il problema, costituisce di per sé già un buon passo verso l'obiettivo prefisso.
Ho trovato questo sito, a proposito di Iperventilazione, che consiglia:

==
In caso di ansia o panico, vedere uno psicologo o psichiatra per capire e curare la condizione;
Imparare gli esercizi di respirazione;
Praticare regolarmente le tecniche di rilassamento, come il progressivo rilassamento muscolare o la meditazione;
Fare esercizio regolarmente.
==

Ribadisco: non sono ancora uno psicologo, ancor meno clinico o terapeuta, e soprattutto non conosco il caso che citi. Io mi rifaccio a ciò che ho studiato finora. Si tratta di affermazioni generiche e non mirate, ma è tutto ciò che sono in grado di dire per certo. Se fossi uno psicoterapeuta, farei di meglio. :D