giovedì 18 ottobre 2007

Corsi di scrittura creativa...


I corsi di scrittura creativa sono, appunto, corsi in cui qualcuno - senza dubbio bravo - ti dà consigli e aiuti per saper scrivere bene. Si fa pagare e ti dà lezioni. Per scrivere. Assurdo!
La scrittura è un'arte, senza dubbio. E l'arte si può insegnare dal punto di vista tecnico, magari. Ma se magari vai a insegnare l'arte stessa, che razza di arte è?

La scrittura è, a mio parere, una delle arti più semplici, nel senso che non richiede un rilevante dispendio di danari - ultimamente mi vengono così tante allitterazioni... - né, credo, richiede una certa abilità pratica (che invece è necessaria nella scultura, nella pittura, nella musica...). Se mi è concesso, si tratta quasi di completa astrazione. Non si realizza niente di davvero concreto, e si parla di - ecco, appunto - parole.

Se uno vuole fare lo scrittore, ha bisogno di mettere le seguenti cose nello zaino (sempre a mio modesto avviso):
  1. Un libro di grammatica, va bene anche se lo usavate alle superiori.
  2. Qualche romanzo (ovviamente letto XD); dai romanzi si impara tutto, con la mera e semplice intuizione e logica.
  3. Un qualsiasi supporto che memorizzi parole.
Perché mai bisognerebbe andare a pagare qualcuno che ti toglie il bello? Si deve scrivere e sbagliare, bisogna credersi bravi e poi bisogna odiare quel qualcuno esperto che ti dice che devi darti una ripassata alla grammatica e toglierti l'aria del grande scrittore che non sei e non sarai mai.
Non saranno i corsi di scrittura creativa a renderti più bravo. Anzi. Molte delle cose che dicono si intuiscono con un minimo d'esperienza; le altre, credo, sono inventate dai professori di questi corsi, e, con altra esperienza, tu puoi inventarne di migliori. XD

I corsi di scrittura creativa sono inutili e moralmente stupidi, a mio parere. Chiedo scusa a chi vi partecipa o, addirittura, insegna. Ma è solo un mio insignificante parere. ^^

P.S. Non ho voglia di scrivere un altro post, quindi lo dico qui: da Palermo hanno inviato, finalmente, la coppa, l'attestato, e - forse, non mi è molto chiaro - una copia dell'antologia con le opere del concorso. Mica male! ^^ I frutti del duro lavoro di uno scrittore che un giorno scriverà il romanzo del secolo... XD Fingete di non aver letto, ok?

16 commenti:

Gloutchov ha detto...

Sono d'accordo con te! :D

AndreMiglio ha detto...

Concordo...

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Temevo commenti violenti... Mi sbagliavo. :)

P.S. Allora non dico boiate! XD

fabbiuzz ha detto...

scusa se te lo chiedo Taotor ma a quanti corsi di scrittura creativa hai partecipato?

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Fortunatamente nessuno, al massimo ho letto qualche manuale di scrittura creativa (in realtà ne ho letto solo uno, On writing, e non è un vero manuale, mentre ho dato un'ampia occhiata a Manuale di scrittura creativa per principianti, di Roberto Cotroneo.

Se avessi frequentato qualche corso di scrittura creativa non credi che sarei incoerente? :S

fabbiuzz ha detto...

Niente affatto. Avrei pensato che parlassi con cognizione di causa e invece così non è per tua stessa ammissione.

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Ovviamente sei libero di pensarla come vuoi. :) Di certo rifletto un almeno un po', prima di scrivere, quindi non credo di inventare qualcosa di nuovo.
Sicuramente non cambierò opinione.

fabbiuzz ha detto...

Non voglio farti cambiare opinione (io lo definirei più un pregiudizio) ma farti riflettere sul fatto che non è onesto criticare qualcosa senza averlo mai provato.

E' come se io dicessi che la British Airways fa schifo e offre un servizio molto scadente sui suoi aerei, vantandomi subito dopo di non aver MAI volato con tale compagnia, anzi guardandomene bene dal farlo.

Imbattendoti in una simile critica senza alcun fondamento oggettivo, cosa penseresti?

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Non è onesto criticare qualcosa senza averlo mai provato? Sono pronto a dire che se ti butti da un precipizio muori, ma non è che vado a provarlo per poi poterlo dire... XD

Nel post parto da un ragionamento personale e "teorico". Ho scritto:

"La scrittura è un'arte, senza dubbio. E l'arte si può insegnare dal punto di vista tecnico, magari. Ma se magari vai a insegnare l'arte stessa, che razza di arte è?"

E ancora:

"Se mi è concesso, si tratta quasi di completa astrazione. Non si realizza niente di davvero concreto, e si parla di - ecco, appunto - parole."

Nel post sostengo, insomma, che i corsi di scrittura non servono a renderti più bravo, e che uno può farne a meno. Difatti ho scritto:

"Non saranno i corsi di scrittura creativa a renderti più bravo."

Ovvio che se qualcuno non si sente in grado di poter fare lo "scrittore autodidatta" può andare a questi corsi.
Ma, ribadisco, nel post io sostengo che i corsi di scrittura creativa - che praticamente seguono lo schema dei manuali di scrittura creativa - sono, sostanzialmente, inutili, perché ciò che t'insegnano puoi farlo da solo.

Ti riporto una cosa che ha scritto Andrea D'Angelo nel suo sito:

"Non ho mai visto di buon occhio i manuali di scrittura creativa, proprio perché nella loro stessa denominazione c'è una contraddizione in termini, a mio avviso. Esistono delle regole per la creatività? Strano. Finché si scrive manuale di scrittura capisco e approvo, è quel creativa che mi lascia perplesso."

P.S. Ti ricordo infine l'ultima parte del post, che ho scritto proprio per chiarire:

"Chiedo scusa a chi vi partecipa o, addirittura, insegna. Ma è solo un mio insignificante parere. ^^"

Simone ha detto...

Il problema della scrittura è proprio che, a differenza di altre "arti", almeno IN APPARENZA non è richiesta una capacità tecnica.

In realtà sono convinto che a una bella prosa si arrivi dopo anni di pratica, così come si arriva a disegnare o a scolpire con un proprio stile. Il fatto che IN APPARENZA basti mettersi lì e scrivere è una delle cause dell'enorme affollamento di sedicenti scrittori che poi producono roba pessima.

Anche tu, per esempio, adesso scrivi fantasy e lo scrivi in un certo modo. Be', io mi gioco quello che vuoi che tra 10 anni avrai cambiato genere e stile e vedrai i tuoi racconti di oggi come "la roba che scrivevi prima".

Tornando al tuo discorso, i corsi di scrittura NON ti insegneranno mai a fare lo scrittore, hai perfettamente ragione. Comunque un inutile corso di scrittura creativa può aiutarti a:

- Rifinire ancora un po' il tuo stile, se sei già bravo. Molti fanno sempre gli stessi errori senza accorgersene, e magari sono cavolate che si correggono subito.

- Capire come funziona l'editoria buttando uno sguardo all'interno, per uno che sta provando a pubblicare.

- Capire chi sono e come ragionano gli altri aspiranti scrittori, e acquisire così una prospettiva migliore sul tuo stesso lavoro.

Insomma per assurdo i corsi di scrittura servono a chi sa già scrivere, mentre se non sei capace ti riempiranno la testa di cose a cui come dici tu dovresti arrivare da solo e non ne tiri fuori nulla.

Ciao!

Simone

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Parole sante, Simone!

Voglio precisare che il Fantasy come dico io è il genere che preferisco scrivere, ma scrivo anche di altri generi, come hai visto (inoltre finora le "opere" che ritengo migliori sono non pubblicate :P Mica so scemo! XD)
E penso già ora che ciò che ho scritto dopo poco mi sembra schifezza. Per questo cerco di migliorarmi e rivedere costantemente.

Tutto quello che riguarda l'editoria, invece, prima l'apprendevo mediante i pareri altrui su internet, ora invece tu sei l'unica e sola fonte d'apprendimento. ^^ (Ho appreso poco, per esperienza)

Simone ha detto...

Ecco bravo, inizia a "studiarmi" così ti avvantaggi per l'esame di maturità, che magari capita il tema su di me ^^

Simone

Gamberetta ha detto...

Se nessuno t’insegna non impari a scrivere narrativa, ancora meno narrativa fantastica. Perciò manuali e corsi di scrittura servono.
Poi che in Italia probabilmente non ci sia nessuno o quasi qualificato per scrivere i detti manuali o tenere i detti corsi è tutt’altro problema.
Riguardo al leggere è sì fondamentale ma non basta. Sarebbe come pretendere d’imparare a programmare videogiochi semplicemente giocandoci: auguri!

P.S. Mi è capitato tra le mani anche a me il “Manuale” di Cotroneo. Una delle cose più orribili che abbia mai visto, tanto che gli dedicherò un articolo. Ma ciò non significa che i manuali in assoluto non servano, solo che Cotroneo non dovrebbe scriverne.

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Ahahah sì, può darsi. Ma, finché dànno solo qualche suggerimento - come On Writing, che a me non è sembrato un vero e proprio manuale -, per me possono anche andare. :)

distinzione ha detto...

probabilmente non sono fondamentali, ma servono a stimolare la creatività. non hanno la pretesa di insegnarti a scrivere, non ti rendono bravo se non lo sei o creativo se hai la fantasia di un sasso. ti mettono semplicemente di fronte a degli stimoli per attivare la tua creatività innata. ovvio che te li puoi trovare anche da solo ma magari non altrettanti e non uno in fila all'altro o non così "collaudati" come quelli che ti propongono. i corsi che ho fatto io anni fa erano gratuiti, il più delle volte ti si dava una traccia, un'associazione, un incipit, insomma un'inquadratura minima per scrivere quello che volevi e poi leggerlo agli altri partecipanti così da testarne subito l'effetto.

hai scritto:
"La scrittura è un'arte, senza dubbio. E l'arte si può insegnare dal punto di vista tecnico, magari. Ma se magari vai a insegnare l'arte stessa, che razza di arte è?"

ma questo ragionamento fa acqua:
la scrittura è un'arte, mentre la creatività non lo è. la creatività è un modo che ti facilita nell'espressione dell'emozione. l'arte è solo l'espresione dell'emozione, mentre la creatività può esprimere il talento o il genio dell'artista.

hai scritto:
"Se mi è concesso, si tratta quasi di completa astrazione. Non si realizza niente di davvero concreto, e si parla di - ecco, appunto - parole."

quindi le parole non sarebbero una cosa concreta? eppure posso farti piangere o sognare, posso farti impazzire solo a parole. le emozioni non sono una cosa concreta? l'arte non è una cosa concreta? la musica non è una cosa concreta? cos'è di concreto secondo te, un oggetto?

scusami il tono un po' polemico. non considerarlo un attacco. ma credo - soprattutto per te - che valga la pena rifletterci un po' sopra.

saluti a tutti e in bocca al lupo per le vostre opere!

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Distinzione, io anzitutto mi firmerei :D

"se magari vai a insegnare l'arte stessa, che razza di arte è?"
Un mio amico (un bravo musicista) mi ha detto una volta che secondo lui la "tecnica uccide l'arte", dunque un poeta è bravo se non sa scrivere, e la sua arte, le sue emozioni muoiono insieme al saperle esprimere. Non sono d'accordo, penso che la tecnica aiuti a saper esprimere, e l'apice della tecnica è il poter distaccarsi da essa. Non so se è una leggenda, ma dicono che Picasso ribatté, quando qualcuno commentò aspramente una sua opera, che per lui non aveva senso dipingere ciò che s'imparava alla bottega. Lui avrebbe infatti dapprima dovuto "imparare l'arte", e poi esprimerla a modo suo - con quelle robe astratte che, sinceramente, non mi piacciono. Però il suo ragionamento è giusto.
Io, con questo post, non ho voluto far altro che sostenere che l'arte (la scrittura, in questo caso), non si può completamente insegnare.
E, a mio parere, è questo che pretendono di fare i corsi di scrittura. Se poi ne esistono di diversi, di migliori, ben venga. :)

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